Disamina del caso - Studio dell'avvocato Gaetano Maio

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Disamina del caso

Osservatorio > Penale

In tema di videosorveglianza

La Suprema Corte di Cassazione, seconda sezione penale, con recente sentenza del 13/1 - 3/2/ 2016 n 4400,  nell'esaminare i motivi di un ricorso, in tema di sorveglianza a mezzo telecamera,  ha ancora una volta affrontato la tematica dell'estrapolazione di immagini dal sistema di videosorveglianza. Costituisce tale attività un accertamento tecnico irripetibile, con la conseguenza di inutilizzabilità delle immagini acquisite in assenza delle garanzie difensive?
Si premette che la Corte  da anni ha sempre affermato che la videoregistrazione rientra fra le prove atipiche. La Sez.III con sentenza n. 29169/03 ha anche ricordato, in ossequio all'art.8 della Convenzione europea dei diritti umani, il diritto di ogni persona al rispetto della sua vita privata, con divieto per l'autorità pubblica di ogni interferenza, salvo i casi previsti dalla legge.
Con la sentenza n.4400/2016, dopo aver riconfermato che la videosorveglianza rientra fra le prove atipiche, esamina il concetto di "rilevo" di cui all'art. 354 c.p.p e quello di " accertamento", affermando che rientra nel concetto di rilievo tecnico ogni attività materiale, che pur richiedendo capacità tecnica, non comporti valutazione critica dei risultati.
Al contrario,, costituendo risultato di elaborazione critica, rientra nella categoria di accertamenti tecnici l'estrapolazione di fotogrammi ed il successivo raffronto  con foto di soggetti al fine di indicare affinità e/o compatibilità. Evidenzia la Corte che l'art.234 c.p.p, in tema di documenti, esige che questi siano acquisiti in originale, essendo ammessa l'acquisizione di copia solo quando l'originale non sia recuperabile. Osserva, però, che l'attuale codice di procedura penale non ha accolto il principio della tipicità dei mezzi di prova per cui il Giudice ben può utilizzare quale elemento di prova anche la copia di un documento, purché idonea ad assicurare l'accertamento di fatti. Con riguardo poi  alla estrapolazione di immagini, la Suprema Corte ha concluso sul punto ritenendo l'atto "ripetibile" e come tale non soggetto a nullità.
 
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