Demostene - Studio dell'avvocato Gaetano Maio

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Demostene

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DEMOSTENE

Fu no dei più autorevoli esponenti dell'antica eloquenza.
Nacque nel 384 a.C. C in Atene.  Aveva sette anni quando, morto il padre, fu sottoposto alla tutela dei cugini Demofonte, Afobo e Terippide che portarono alla rovina il patrimonio del padre. Tali sue prime orazioni persuasero parzialmente il Tribunale ottenendo  la condanna parziale dei chiamati in giudizio.  Pertanto, all'età di vent'anni, Demostene citò in giudizio i suoi amministratori al fine di recuperare il suo patrimonio e per l'occasione preparò cinque orazioni ottenendo dal Tribunale un risarcimento parziale. Iniziò la carriera giuridica come logografo, compositore a pagamento, di orazioni giudiziarie e come avvocato ("synegoros").
Un difetto di pronuncia, quasi balbuzia, limitando la sua oratoria, lo costrinse, a dire di Plutarco, ad affrontare un programma di allenamento per migliorare la sua dizione e l'espressione gestuale. Si dice che abbia vinto la balbuzia ponendo sassolini in bocca, per frenare la lingua, ed esercitandosi a parlare, in una grotta in riva al mare, con tono di voce tale da superare il rumore delle onde che battevano gli scogli.
Nel 384 a.c Midia, un ricco  e violento ateniese, schiaffeggiò pubblicamente Demostene. Ai fini di ottenere la sua condanna Demostene compose l'orazione Contro Midia con cui illustra il concetto di  hybris (aggressione aggravata), quale crimine verso il popolo..
Notorie sono restate nei secoli le sue "Filippiche": discorsi ai connazionali contro Filippo II
Nell'orazione, Demostene avverte che uno Stato perisce se la certezza del diritto viene incrinata da uomini violenti e ricchi
Demostene gode di una fama duratura nel corso dei secoli che perdura fino ad oggi.
Nella Roma antica, Cicerone non soltanto ne fu ammiratore ma volle chiamare Filippiche le proprie orazioni contro Marco Antonio in chiara  imitazione e richiamo al ruolo di Demostene. Filippo II, re di Macedonia, fu oggetto costante di varie orazioni di Demostene che in quel tempo cercava di espandersi nel bacino dell'Egeo settentrionale, di estrema importanza per gli ateniesi
Nel 349 a.C., Filippo II pose assedio alla piazzaforte di Olinto, alleata di Atene e Demostene, accusando di nefandezza i politici e d'inerzia i propri connazionali, cercò, con le tre "Olintiache", di spronarli in aiuto di Olinto.
 
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