Consumazione dell'impugnazione - Studio dell'avvocato Gaetano Maio

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Consumazione dell'impugnazione

Archivio Civile

Sul principio della consumazione dell'impugnazione.

La Suprema Corte di Cassazione Civile con sentenza a Sezioni Unite n. 12084 del 09/06/2016   è ritornata sul principio della consumazione dell'impugnazione.
Il tema risulta interessante in quanto spesso, in mancanza di notifica della sentenza, ci si chiede se l'atto di appello , in caso di vizi, possa essere riproposto nei termini.
Sul punto già in precedenza la  stessa Cassazione con sentenza n 9265/2010 aveva stabilito che non è escluso, fino a quanto non intervenga una declaratoria di inammissibilità, la proposizione di un secondo appello, immune dai vizi  del precedente e destinato a sostituirlo, sempre che la seconda impugnazione risulti tempestiva in relazione al termine breve.
Con la sentenza n.12084, ritornando sul tema della " conoscenza legale della sentenza da parte dell'impugnante"  la Corte sancisce definitivamente che la notifica di un primo atto di appello (o di ricorso per cassazione) determina il passaggio irretrattabile alla fase dell’impugnazione e dimostra conoscenza legale della sentenza da parte dell’impugnante, sicché l’eventuale ripetizione dell’atto, ammessa nei limiti ex art. 358 c.p.c., deve essere tempestiva in relazione al termine breve decorrente dalla data di proposizione della prima impugnazione

 
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